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Paradai

PARADAi: l'amicizia che ha dato voce al cacao thailandese

Pensando al cacao, la Thailandia non è il primo Paese che viene in mente. Ed è proprio questa la sfida di PARADAi: far conoscere al mondo il carattere del cacao thailandese. In thailandese PARADAi significa "amicizia", e il nome racconta la sua storia: due amici, due anni di preparazione e, nel 2018, un piccolo café-laboratorio nella città vecchia di Bangkok. Le fave arrivano dal sud e dall'est del Paese: Nakhon Si Thammarat, cuore della cacaocoltura thailandese, dove lavorano piccoli produttori; Chanthaburi; Phuket; e Trang, dall'ultima piantagione ancora attiva della provincia, con alberi di circa quarant'anni. Accanto alle monorigine, PARADAi firma tre tavolette a infusione che parlano la lingua della cucina thai. Erbe, fiori e spezie non vengono mescolati al cioccolato: vi restano in infusione a lungo e poi vengono rimossi, lasciando solo il profumo. Nascono così la Phuket 70% ai fiori bianchi, la Trang 65% alla citronella essiccata, fresca e agrumata, e la Nakhon Si Thammarat 65% al Palo, la miscela di cinque spezie dei piatti thailandesi cotti a lungo. Anche l'estetica parla di Thailandia: carta riciclata illustrata da un artista amico, con motivi tradizionali e due personaggi del Ramakien, il grande poema epico thai. Una qualità riconosciuta anche a livello internazionale: nel 2023 la Nakhon Si Thammarat 75% ha vinto l'oro all'Academy of Chocolate, la Trang 82% l'argento. Cacao thailandese, raccontato tavoletta dopo tavoletta.

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